Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator Update cookies preferences

Officine Cavane

Progetti speciali

Officine Cavane è nato da un processo progettuale che ha visto coinvolti  Tra i Binari APS e la Cooperativa Sociale La Pietra d’Angolo (link al Sito: www.cooplapietradangolo.it .

A Maggio 2018 è stato aperto il  primo laboratorio permanente di creazione artistica tra migranti e cittadinanza.
Lo spazio di trova al piano terra di un CAS* (Centro di Accoglienza Straordinaria) dove in media sono presenti  una trentina di richiedenti  asilo uomini: uno spazio aperto alla cittadinanza che possa mettere in contatto con il mondo dell’immigrazione, soprattutto mettendo al centro le persone che vi abitano.
Lo spazio in questione è una vecchia cantina di un casolare che negli anni precedenti all’inaugurazione era in stato di abbandono.
Le prime fasi di azione sono state sviluppate, insieme alla partecipazione dei residenti  della struttura e da un collettivo di cittadini/e volontari, coordinati da Tra i Binari e Pietra d’Angolo, al fine di attivare  la riqualificazione degli spazi con lavori di pulizia e ristrutturazione. In contemporanea sono stati avviati dei laboratori di teatro per la creazione  di performance urbane, laboratori di arte figurativa e di social-media storytelling. La presenza nella struttura è quotidiana per far si di poter sviluppare al meglio una forte connessione di questo spazio con la vita cittadina circostante e per poter garantire una presenza sul territorio attraverso processi di animazione teatrale e riqualificazione del tessuto solidale urbano.
La motivazione che ci ha spinto in questa grande sfida è legata al
clima diffidenza e paura che invade la nostra quotidianità. Crediamo che
adesso sia urgente e doveroso, per il nostro ruolo di cittadini/e oltre che operatori della cultura, prendere  una posizione che possa sensibilizzare la cittadinanza a questo tema. I flussi migratori, oltre che a essere un processo storicamente inarrestabile, ci pongono di fronte a delle responsabilità che non sono direttamente nostre ma che affondano le radici nel nostro passato e che adesso spetta a noi ricucire le cicatrici che sono state create. Si parla troppo di economia e mai di diritti e tutela dell’essere umano, spingendoci sempre di più verso una lotta tra molti. Molti che rientrano tutti  a pieno titolo nella categoria di poveri e sfruttati.
Scegliamo di intraprendere un’azione di resistenza, ma lo vogliamo fare con quello che ci contraddistingue: la cultura.
Il teatro, l’arte, la musica, la poesia sono tra i pochi strumenti  che sono rimasti  ai cittadini per poter incontrarsi, condividere e progettare nuove strutture di società possibili. Contrastare questo continuo senso di abbandono che ci accomuna e ritrovarsi nell’incontro.

La struttura è stata inaugurate il 16 settembre 2018 in una giornata di
presentazione delle attività, la Parata “Tutti  al Matrimonio” (Aggiungere link alla pagine dedicata in “Teatro e Comunità”), l’inaugurazione di un
murales realizzato con i residenti   della struttura a cura di Sara Panicci, spettacoli e concerti. Per l’occasione la risposta della comunità è stata sorprendente registrando 600 presenze in tutta la giornata.


Indirizzo: Via Cavane 114, San Miniato, Pi, 56028.

*CAS: Sono immaginati al fine di sopperire alla mancanza di posti nelle strutture ordinarie di accoglienza o nei servizi predisposti  dagli enti  locali, in caso di arrivi consistenti e ravvicinati di richiedenti. Ad oggi costituiscono la modalità ordinaria di accoglienza. Tali strutture sono individuate dalle prefetture, in convenzione con cooperative, associazioni e strutture alberghiere, secondo le procedure di affidamento dei contratti pubblici, sentito l’ente locale nel cui territorio la struttura è situata. La permanenza dovrebbe essere limitata al tempo strettamente necessario al trasferimento del richiedente nelle strutture seconda accoglienza.

No items found.